
Premesse culturali
La Scuola Superiore Europea di Architettura Urbana si propone come accademia internazionale di ricerca e formazione post lauream finalizzata a promuovere un rigoroso approccio all’analisi, alla progettazione e alla costruzione della città contemporanea.
L’architettura urbana, come teoria, può essere considerata come un insieme di procedimenti trasmissibili desunti dal passato e applicabili nella contemporaneità. La specificità del progetto urbano, come pratica, è nel suo istituire un sistema di relazioni tra le parti piuttosto che la definizione in sé di una parte; è il privilegio della semplicità complessa piuttosto che della complessità banale: e il radicamento del mestiere è inevitabilmente nella città stessa. Ogni città rappresenta un grande trattato di architettura, ma ogni città è anche un grande manuale di soluzioni di cui si può disporre, criticamente, nel “fare” il lavoro del progettista.
È così necessario addentrarsi in letture complesse, stratificate, della città contemporanea che ne facciano cogliere gli elementi della sua fisicità storica e materica, delle sue dimensioni, delle sue forme, delle sue tipologie ovvero di tutte quelle caratteristiche che rappresentano gli elementi precipui della realtà urbana con la quale si è chiamati a confrontarsi.
Coerenza dell’intervento rispetto al contesto di appartenenza; congruenza nella scelta dei materiali in relazione alle tecniche di costruzione adottate; appropriatezza di rapporti dimensionali e proporzionali tra le parti ed il tutto; conformità del linguaggio architettonico alle caratteristiche civiche e pubbliche delle architetture urbane: sono queste alcune delle caratteristiche d’identità proprie che dovrebbe esprimere l’opera architettonica nel suo presentarsi in un sito urbano da completare o da trasformare, sia esso storicamente consolidato, sia esso di recente formazione.
La Scuola si pone l’obbiettivo culturale di ricostruire e perseguire una metodologia d’intervento progettuale capace di superare l’individualismo (pseudo)creativo che contraddice la costruzione oggettiva, collettiva e condivisa, della forma urbis e dell’architettura urbana.
La Scuola Superiore Europea di Architettura Urbana fondata e con sede nella città partenopea, pur ereditando il cospicuo bagaglio di esperienze e scambi professionali maturati in seno ai Seminari Internazionali di Progettazione “Napoli, architettura e città” dal 1989 al 1998, si presenta come una istituzione culturale del tutto nuova, promossa dalla Fondazione Internazionale per gli Studi Superiori di Architettura, pronta a confrontarsi con le innumerevoli sfide poste dalla società globalizzata del nuovo millennio.
Non solo. La Scuola vuole avere, nel panorama culturale europeo, una collocazione contemporaneamente centrale e diffusa: centrale rispetto al dibattito architettonico internazionale, diffusa, invece, in relazione alle quattro città attorno alle quali orbiterà la sua attività didattico-scientifica ovvero Napoli, Barcellona, Berlino e Zurigo.
Città europee cui corrispondono i nomi di Uberto Siola, Eduard Bru, Hans Kollhoff e Vittorio Magnago Lampugnani Direttori della Scuola Superiore Europea di Architettura Urbana.
Per l’anno accademico 2006-2007 la Scuola attiva il Corso di Alta Formazione (annuale) per L’Architettura e gli Studi Urbani e il Corso di perfezionamento scientifico post-universitario ( triennale) in Architettura e Studi Urbani.
Tale secondo diploma è riconosciuto equipollente, ad istanza di parte, al titolo di Dottore di ricerca rilasciato dalle Università italiane (D.M. del 14.7.2006 / Gazzetta Ufficiale sg. 176 del 31.7.2006).
INFO
Fondazione Internazionale per gli Studi Superiori di Architettura
Tel. + 39 081 664282
e-mail: b.carrano@fondarch.it